I TESTI e LE IMMAGINI DELLE PRATICHE DZOGCHEN (esclusivamente per uso personale)

– 1 –
I QUATTRO PENSIERI CHE TRASFORMANO LA MENTE
(lodok nam shyi)

 

Riflettere su queste verità e realizzarle per se stessi rivolge naturalmente la mente alla pratica spirituale e dà al praticante una solida base per tutta la pratica futura.

  1. L’esistenza umana è estremamente preziosa
  2. L’impermanenza dei fenomeni
  3. Tutto ha una causa e produce effetti (karma)
  4. L’esistenza del samsara (sofferenza e miseria) (e unica via per uscirne è la realizzazione dell’Illuminazione)

 

– 2 –

I NOVE RESPIRI DI PURIFICAZIONE

 

La visualizzazione dei tre canali sottili del corpo
(per la pratica dei Nove Respiri di Purificazione)

 

 

– 3 –

IL GURU YOGA

Il Maestro Tapihritza
(per la visualizzazione del Guru Yoga)

 

 

Le sillabe della purificazione e della benedizione/potenziamento
(per la pratica del Guru Yoga)

 

 

– 4 –

LE PREGHIERE DI INIZIO E FINE SESSIONE DI MEDITAZIONE

 

GURU YOGA

CHI-TSUK DE-WA CHEN-PÖ PO-DRANG DU
DRIN-CHEN TSA-WE LA-MA LA SÖL-WA DEB
SANG-GYE SEM SU TÖN-PA RIN-PO CHE
RANG NGO RAN GI SHE-PAR JIYN GYI LOB

Nel palazzo della Grande Beatitudine (situato) alla sommità della mia testa,
Io t’invoco benevolo Lama Radice,
Oh Prezioso, concedimi le tue benedizioni
Affinché io riconosca la mia vera natura di Buddha.

 

RIFUGIO

CHEN DEN TSEWE LAMA NAM LA CHAP SU CHI
DOP DEN NGAK CHI YIDAM LHA LA CHAP SU CHI
NU DEN SANGWE KHANDRO MA LA CHAP SU CHI
LAMA YIDAM KHANDRO SUM LA CHAP SU CHI

Io prendo rifugio nel mio gentile Lama Radice.
Io prendo rifugio nei potenti yidam tantrici
Io prendo rifugio nelle potenti dakini segrete. Io prendo rifugio nel Lama, yidam e dakini.

 

BODDHICITTA

SANGWE BÖNCEN SANGCHOK THAR THUG GYAL
SANGCHOK YIZIN THUKGYI NORBU LA
DAG NYI LEKJUK DROKÜN DRENWAR GYI
TAYE SEMCHEN DÖN CHIR SEMKYE DO

In maniera simile ai sublimi Buddha vittoriosi, grazie al potere di meriti accumulati nei Tre Tempi,
anch’io genero la Mente di Risveglio supremo, affinché si manifesti in tutti gli esseri senzienti
la realizzazione del Pieno Risveglio

 

DEDICA DEI MERITI

GO SUM DAG-PE GE-WA GAN GYI-PA
KHAM SUM SEM-CHEN NAM KYI DÖN DU NGO
DU SUM SAG-PE LE DRIB KÜN JANG NE
KU SUM DZOG-PE SANG-GYE NYUR THOB SHOK

Tutti i puri meriti accumulati attraverso le Tre Porte (Corpo, Parola e Mente),
io li dedico per il beneficio di tutti gli esseri senzienti dei Tre Regni (Desiderio, Forma e Senza Forma).
Dopo avere totalmente purificato gli oscuramenti e le negatività accumulate nei tra Tempi (passato, presente, futuro),
che possiamo noi tutti conseguire rapidamente l’autentica Buddhità
dei Tre Corpi (Dharmakaya Sambhogakaya e Nirmanakaya).

 

Le Preghiere di inizio e fine sessione guidate da Khenpo Gelek Jinpa (audio):

 

– 5 –

LA PRATICA DELLE NOVE RIFLESSIONI SULL’IMPERMANENZA

 

  1. Lo scopo della pratica. Si tratta di sviluppare il distacco causato dal disgusto dell’esistenza mondana. La riflessione sulle negatività del Samsara stimola la pratica e sviluppa il senso di rinuncia.
  2. L’esposizione della pratica. Questo testo fu scritto da Gyalwa Yungdrung. Offre gli esempi seguenti sull’Impermanenza, tratti dagli scritti di Drenpa Namkha.a)

 

a)Riflessione sulle vicissitudini cambiamenti

Gli esseri e gli oggetti sono impermanenti. Tutti arriveranno a una fine. Tutte le cose riunite si troveranno un giorno o l’altro disperse. Tutto ciò che si possiede un giorno sarà perduto…

 

b) Riflessione sull’inevitabilità della propria morte

Tutto ciò che è nato un giorno morirà. Il mondo sembra sostanziale a causa dell’attaccamento. Eppure, dal momento che le cose sono impermanenti, questa impressione svanisce quando la morte sopraggiunge poiché, in questo momento, nessuno ha più il potere d’intervenire. Ciononostante noi tratteniamo ancora attaccandoci…

 

c) Riflessione sulla perdita dei possessi e del potere

Immaginate di essere un re, che possedete molte cose e che avete una vita piacevole. Tutt’a un tratto i vostri sudditi si rivoltano, vi derubano dei vostri beni e bruciano la vostra casa…

 

d) Riflessione sulla malattia e l’invecchiamento del corpo

Immaginate che siete molto malati, talmente malati che potete appena muovervi. Lì dove siete distesi il corpo vi fa soffrire terribilmente. Tutti i trattamenti che hanno cercato di somministrarvi sono efficaci per darvi sollievo. La vostra famiglia si trova attorno a voi e cerca di fare il possibile per aiutarvi ma ciò non ha alcun effetto. La vostra condizione non fa altro che aggravarsi poco a poco. In questo momento vi ricordate allora di tutte le cose alle quali siete attaccati. Ciononostante siete impotenti…

 

e) Riflessione sul momento della morte e del bardo

Poi voi morite entrate nella sofferenza del bardo…

 

f) Riflessione sulla desolazione dello stato post-mortem

Voi potete vedere tutta la vostra famiglia che piange per voi, ma loro non possono né vedervi né aiutarvi…

 

g) Riflessione sul riconoscimento della morte di altri

Ricordatevi delle persone decedute che avete conosciuto. Esse sono tutte morte a delle età differenti, alcuni giovani, altri vecchi. Tra cento anni tutte le persone attualmente in vita saranno morte… Pensate ora alle circostanze che riguardano le persone. Alcuni sono ricchi, altri poveri. Alcuni sono amici, altri nemici. Tutto questo muterà…

 

h) Riflessione sul flusso incessante del tempo

Possiamo facilmente notare i cambiamenti delle stagioni. Ciononostante non pensiamo che la stessa cosa accada noi. Le lancette dell’orologio ruotano attorno al quadrante, eppure noi non pensiamo che la nostra vita scorra allo stesso modo. Riflettete a tutti gli esempi d’impermanenza che vi vengono in mente…

 

i) Riflessione sull’incertezza del momento della propria morte

Un giorno il nostro corpo, la nostra parola e la nostra mente dovranno rinunciare al Samsara. Grazie a queste riflessioni, la nostra pratica diventerà più facile e più potente. Noi arriveremo rapidamente a conoscere la natura della nostra mente.

 

– 6 –

LA PRATICA DI CONFESSIONE E PURIFICAZIONE CON IL “MANTRA DELLE CENTO SILLABE”

 

Quattro elementi fondamentali della pratica:

1) Oggetto/Testimone

2) Persona che si confessa

3) La confessione: esame delle azioni compiute con le tre porte (corpo, parola, mente) in maniera diretta o indiretta; rincrescimento; e promessa ferma di non compierle più agire secondo virtù. Gioire nostre buone azioni e quelle compiute dagli altri.

4) Purificazione: Preghiera e mantra 100 sillabe.

 

  1. Testimone:

 

Visualizzazione Albero di Rifugio (o Shenlha Odkar o Tapihirtza)

 

 

Centro: Shenlha Odkar (Sambhogakaya ; personificazione maestro radice; dei buddha dei tre tempi; e di tutti i lignaggi di maestri). È di colore bianco, splendente come mille soli, trasparente, pieno di energia e con ornamenti. Attrono al corpo di Shenlha Odkar c’è un alone arcobaleno simbolo della sua compassione.

Sopra: Shenlha c’è Nyame Shanrab Gyaltsen e sopra i tre lignaggi di Sutra (sinistra che partono dal Nirmanakaya e arrivano a Shenlha Odkar), Tantra (destra che partono dal Sambhigakaya e arrivano a Shenlha Odkar) e Dzogchen (al centro). Al centro dei lignaggi ci sono tre linee dei lignaggi dei maestri Dzogchen che partono dal Dharmakaya e arrivano a Shenlha Odkar).

Lato sinistro: numero incalcolabile di divinità pacifiche e irate (yidam) (Quelle di azione e irate rappresentano la mente illuminata dei Buddha che si manifestano in questo modo agli esseri che non hanno modo di percepire la condizione pacifica).

Lato destro numero incalcolabile di Dakini: di saggezza, miracolose e di azione, guidate da Kalpa Zangmo

In basso protettori: Dharmapala

Dietro Shenlha Odkar: stupa, testi sacri e statue

 

2. Persona che si confessa 

 

3. La confessione

Esame delle azioni compiute con le tre porte (corpo, parola, mente) in maniera diretta o indiretta; rincrescimento; e promessa ferma di non compierle più agire secondo virtù. Gioire nostre buone azioni e quelle compiute dagli altri.

 

4. Purificazione. Preghiera e mantra 100 sillabe.

 

Preghiera:

TZE RAB GONG NÄH DAG SOK SEM JÄN GYI
Qualunque siano le azioni negative e gli atti non virtuosi

MI GE DIG PAI LÄH NAM JI GYI PA
che io e tutti gli esseri abbiamo commesso per innumerevoli vite,

GYI DANG JOL DANG KUL DANG YI RANG P’UL
Quelli che ho compiuto io stesso, che ho commissionato ad altri, che ho incoraggiato,
quelli che ho approvato, come quelli di cui ho gioito,

SAM DANG NÄH DANG NGÖH SU JOR WA DANG
Quelli che ho pensato, detto o concretamente compiuto,

ZIN DANG MA ZIN CHE DU JÖ PA DANG
Quelli che sono stati compiuti volontariamente, quelli involontari,
come quelli compiuti con uno scopo,

T’HRA DANG RAG DANG NYEH JYÄH CHYÖK THÜN DANG
Tutte le azioni negative, quelle grossolane o sottili, quelle che sono state compiute
con uno scopo negativo

DE ZHIN JYÄH DANG JYE PAR GYUR PA KÜN
Quelle che ho compiuto o pianificato –

JUNG ZÄ TSAM YANG MA JE DRÄN JYÄH TE
Le ricordo tutte, senza dimenticare neppure la più piccola di esse, e,

KÜN GYI DIG DRIB LO YI DÜH JYÄH NÄH
avendo contemporaneamente a mente tutti questi atti negativi e oscuramenti,

YUL CHOG DAM PA NAM KYI JÄN NGA RU
– Alla presenza di tutti gli eccelsi oggetti di rifugio –,

NONG GYÖ ZHUM PAI SEM KYI RAB TU SHAG
Li confesso, provando vergogna e rimorso, e dispiacendomi per tutti questi atti.

MI GEI LÄH DRIB GYÜN DU PANG NÄH KYANG
Abbandonando per sempre le azioni non virtuose e gli oscuramenti

GE WA KÜN GYI DJE SU DRANG WAR GYI O
D’ora in avanti, mi impegnerò ad agire secondo virtù in tutti i sensi.

 

Mantra 100 Sillabe

(Con visualizzazione da eseguire durante la recitazione del mantra)

 

SWO MU-YE TRÖH KHYUNG YE LAM TRI T’HRI TAR DAR
SAL WAR Ö PAG RAM SOHA
SWO MU-RA TA-HÄN WER-NI DRUM-HRÜN
MU-TRE MU-TRE MU-RA MU-TRE
MU-YE MU-YE HA-RA MU-YE
MU-TRÖH MU-TRÖH WER-RO MU-TRÖH
MU-NI GYER-TO YE-KHYAB K’HAR-RO
TRÖH-DAL HRI-HO WER-NI WER-RO
SHU-LA WER-LO NA-HU TA-KA
SHU-DHO SHU-DHO DU SHU-DHO-YA
SA-LE SA-LE TRI SA-LE-YA
SANG-NGE SANG-NGE SU SANG-NGE-YA
MU-RA TA-HÄN TRI-TSE DRUNG-MU
HA-HA DRUM-DRUM   HO-HO   LAM-LAM   HUM-HUM   P’HAT-P’HAT

 

Nampar Gyalwa

 

-1-

In primo luogo, il praticante visualizza che si trasforma nella divinità NAMPAR GYAL WA.

-3-

Nel chakra del cuore del praticante/divinità si visualizza un fiore di loto luminoso con quattro petali. Al centro del loto è visualizzata la sillaba SO, luminosa, di colore arancio e da cui emanano infiniti raggi luminosi.

-4-

Il praticante inizia a pronunciare il Mantra e visualizza che le 100 sillabe del mantra raggiungono i petali del loto e quindi iniziano a ruotare in senso antiorario attorno al fiore di loto che si è visualizzato.

-5-

Si continua ora a recitare il mantra delle cento sillabe, in continuazione, sino alla fine e ricominciando poi daccapo. Mentre si recita, si visualizza che dei raggi luminosi e splendenti si sprigionano dal loto e dalle varie sillabe visualizzate. Queste ruotano attorno al loto, diffondendo luce ovunque, purificando tutto il nostro il karma negativo, le emozioni negative, le malattie e tutti gli ostacoli.

-6-

Si visualizza inoltre che delle luci e dei raggi, partendo dal loto e dalle varie sillabe visualizzate, raggiungono i regni dei Buddha. Queste vengono accettate dai Buddha che conferiscono le benedizioni di corpo, parola e mente.

-7-

Altri raggi luminosi scaturiscono dal loto al centro del cuore e si diffondono in tutte le direzioni raggiungendo tutti gli esseri senzienti che si trovano all’interno dei Sei Regni samsarici di esistenza condizionata. Tutti i regni e i loro abitanti sono purificati dalle loro impurità e tutto e tutti si trasformano in luce.

-8-

A questo punto, quando tutto si è dissolto in luce, davanti a noi si trova ancora l’Albero del Rifugio. Dai vari esseri che formano l’Albero del Rifugio, esattamente come nel Guru Yoga, si hanno le sfere/raggi di tre colori bianco, rosso, blu ci raggiungono conferendoci le benedizioni e i potenziamenti. A questo punto visualizziamo che tutti gli esseri che compongono l’albero del rifugio si risolvono tutti in Shenlha Odkar che si trova al centro. Infine anche Shenlha Odkar si dissolve e quando questo avviene rimaniamo nella condizione dello Stato Naturale.

 

Dedica finale

 

 

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