Il Video della presentazione del volume: A Khrid: le istruzioni sulla “A” primordiale

La Via dello Dzogchen: risveglio, Illuminazione e “corpo di luce” in Tibet

Su YouTube il video integrale dell’incontro con Martino Nicoletti e Lidia Castellano dedicato al tema della meditazione Dzogchen nella religione prebuddhista del Tibet.

 

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Antico di mille anni, l’A Khrid costituisce uno dei cicli più antichi d’insegnamenti Dzogchen della tradizione Bönpo tibetana.

In maniera chiara e sintetica, il volume espone l’insieme degli aspetti fondamentali del cammino di realizzazione spirituale: le pratiche preliminari destinate a purificare il continuum mentale dell’adepto; le pratiche principali connesse con l’esperienza della Natura della Mente e la sua stabilizzazione attraverso lo spontaneo “dimorare” privo di sforzo; i metodi d’integrazione della pratica contemplativa nelle attività quotidiane, nonché nella dimensione del sonno e del sogno; le tecniche di “fissazione” del cielo limpido, con lo scopo di accedere all’esperienza diretta della nuda Consapevolezza priva di supporto, in tutta la sua freschezza, radianza e vastità.

Il volume contiene inoltre una sezione specifica dedicata alla pratica del Phowa, volta a propiziare la realizzazione della Buddhità al momento della morte grazie al “trasferimento” del principio cosciente del morente nella dimensione assoluta e illuminata della Realtà.

 

“La Natura della Mente non è toccata dal concetto dei Tre Tempi, né dagli ostacoli che appaiono durante la Meditazione. Essa è libera da qualunque dipendenza dalle coscienze sensoriali e dalle sei associazioni delle coscienze. Presente in tutti gli esseri senzienti, dal Buddha primordiale Kuntuzangpo fino al più piccolo degli insetti, risiede naturalmente in noi, nel centro del cuore, all’interno di ciò che è definito come lo Spazio della Base Universale. Nell’esatto centro di questo Spazio, essa risiede come i Tre Corpi: il suo aspetto di vacuità è il Corpo Assoluto, il suo aspetto di discernimento o chiarezza è il Corpo di Perfezione ed il suo aspetto dinamico è il Corpo di Emanazione”.

 

 

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