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  • La Via semplice

    Un brevissimo un testo, di una sola pagina, stilato dal viaggiatore e “rabdomante d’infinito” di origini occitane, Jean Absat, vissuto tra la Persia, l’Asia centrale e l’Armenia del XVII secolo.

    Come un antico koan, un frammento che condensa la quintessenza della sua visione spirituale, illustrata nella sua opera più nota: Corpo e preghiera: nobiltà di un filo d’erba.

     

    …nell’abbandono, l’Inizio…

     

     

     

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  • Le costellazioni medianiche

    Un innovativo sistema di costellazioni fondato sull’uso della medianità

    14.00 Aggiungi al carrello
  • Magyü Tsalung e Tummo (in preparazione)

    La pratica del “fuoco interiore” secondo il Tantra Madre del Bön.

    Quest’opra contiene l’insieme degli insegnamenti orali di Drubdra Khenpo Tsultrim Tenzin, realizzati per  Shenten Dargye Ling dal 28 dicembre 2020 al 02 gennaio 2021.

    Traduzione e trascrizione di Akira Katayanagi.

     

    Materiale riservato a coloro che hanno ricevuto questi insegnamenti.

     

     

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  • Mistici dell’Hindukush

    “Poets and Mystics of Hindukush: The spiritual musical tradition of the Ismailis”: un raro CD dedicato alla musica tradizionale e rituale degli Ismailiti dell’Hindukush. Registrato dal vivo da Martino Nicoletti nella regione di Chitral (Pakistan nord-occidentale), l’opera propone una splendida raccolta di canti e musiche di gharba e rubab, connesse con la tradizione mistica degli Ismailiti di questo remoto angolo di mondo.

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  • Nelle pieghe del silenzio

    In pochissime incandescenti parole, la sintesi perfetta della visione spirituale di Jean Absat: il viaggiatore e “ricercatore d’Infinito” di origini occitane, vissuto tra la Persia, l’Asia centrale e l’Armenia del XVII secolo.

     

    “Una dopo l’altra, lascia cadere le corde che ti tengono avvinto.
    Nulla più da rincorrere o desiderare.
    Nulla più da fuggire o temere”.

     

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  • Non devo guardarti negli occhi

    Un toccante scritto con un surreale cortometraggio in pellicola Super-8 – magistralmente interpretato dalla voce di Giovanni Lindo Ferretti – offrono una testimonianza unica sulla vita negli “zoo umani” della Tailandia: volto tutto contemporaneo della distruzione etnica e dello scempio della femminilità.

    Primitivismo visivo, musica sperimentale, sillabe-coltello.

     

    Donne giraffa.
    Gente da zoo.
    Corpi manomessi.
    Bellezza messa ai ceppi.

     

     

     

    ISBN 978-88-85471-33-7

    12.00 Aggiungi al carrello
  • Phowa (libro + CD)

    In forma condensata, un manuale completo della pratica del Phowa (Trasferimento della coscienza), redatto sulla base degli insegnamenti di Khenpo Gelek Jinpa, secondo il testo del Phowa della tenda di arcobaleno (‘Pho ba ‘ja gur ma), di Nyame Sherab Gyaltsen (1356-1415).

    Questo volume è riservato unicamente a quanti abbiano ricevuto gli insegnamenti e la trasmissione di questa specifica pratica da Khenpo Gelek Jinpa o da altri lama Bönpo qualificati. Si prega di rispettare questa richiesta.

    18.00 Aggiungi al carrello
  • Riddum

    The sacred word of Sancha Prasad Rai, shaman of the Himalayas.

    “One day, the aged shaman Sancha Prasad Rai told me the story of his people. The sacred tale that even today the elders of the Kulung Rai tribe hand down orally from generation to generation, under the name of “riddum”.
    This story starts a long, long time ago. It begins before all the objects that surround us were manifest in their infinite variety, and even before human beings appeared on the face of the Earth”.

     

    Martino Nicoletti, Riddum, Le loup des steppes, 2015

     

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  • Shamanic Solitudes

    Ecstasy, Madness and Spirit Possession in the Nepal Himalayas.

     

    An itinerary – only apparently circular – furrows the universe of Kulunge Rai shamanism in Nepal. A nomadic religion, generated within the space of a double geography that weaves vivid visionary foreshortenings into the flat weft of reality.

    An extraordinary journey through the principal places composing the universe of shamanic reality: the “call” by the spirits of the wood. The dreams and initiatic visions; the vocational sickness and flight into the forest – mandatory steps on the path to obtaining powers; the praxis of healing and funerary rituals, centered on the experience of a “magic journey” accomplished by crossing different regions of the cosmos; the body’s function and corporeity within the choreutic-musical world of shamanism: a body acting as temple and simulacrum for a divine epiphany. As a frontier between worlds. A vocal and sonorous body capable of starting up the great shamanic machine.

     

    Martino Nicoletti, Shamanic Solitudes, Le loup des steppes, 2015

     

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  • Sul silenzio

    Un’immersione profonda nel tema del silenzio e del suo significato nel cammino spirituale, compiuta attraverso l’insegnamento di uno dei più grandi maestri contemporanei dell’Advaita Vedanta.

    Il silenzio: sorgente prima di tutto ciò che esiste, dimensione ultima del nostro essere e dimora viva e reale ove ha luogo l’incontro diretto con il proprio Sé infinito.

     

     

    “Il solo insegnamento in cui credo è il silenzio.

    E questo silenzio è la vostra natura”.

     

     

     

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  • The Ancestral Forest

    Memory, Space and Ritual among the Kulunge Rāi of Eastern Nepal

    Settled among the high hills of eastern Nepal, which has meant centuries of cultural isolation, the Kulunge Rāi ethnic group have tenaciously maintained their religious tradition ever since their ancient origins.

    Bearing witness to a far-off past of hunting and nomadic life, their myths and legends form a plot and scenario that comprise a multitude of invisible entities: the “hunter-spirits” and the “monkey spirits”, the undisputed sovereigns of the forest world; Laladum, the deity who resembles a little girl, the initiator of young shamans from the villages of the area; the Nagi, or ophidiomorphic-spirits, dwelling in the waters, the totem ancestors of the Kulunge Rāi group; Molu, a mythical forefather, lost in the woods and transformed into a deity.

     

    Martino Nicoletti, The Ancestral Forest, Le loup des steppes, 2015

     

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  • The Ecstatic Body

    Notes on Shamanism and Corporeity in Nepal.

    “…The shaman who entertains the gods by dancing and music, is the same man who entertains the audience through the more performative aspects of the séance. Here, it is ordinary people who exploit the situation, coming to attend a performance that, in primis, has been organised for the gods.
    A singular performance, to which, besides the chance of direct witness of the epiphany of gods, spirits and demons, is added the no less stimulating possibility of witnessing human destinies suspended over an uncertain fate…”

     

    Martino Nicoletti, The Ecstatic Body, Le loup des steppes, 2015

     

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