Un’opera dedicata alla memoria del proprio padre, Giorgio (1926-2010). Il volume, stampato in Bangkok presso la Parbpim Ldt, è stato realizzato in edizione limitata di 83 copie numerate e firmate dall’autore.
Glasgow, 4 maggio 2010
“Qualche tempo fa ho pensato: Once we were warriors. Now we are only ice, slowly melting: “Una volta eravamo guerrieri. Ora siamo soltanto ghiaccio che si scioglie lentamente”. Poi ho capito che esiste una breve età degli eroi. Breve, ma mai conclusa. Breve, ma sempre a disposizione. Un tempo eternamente acerbo, che è uno stretto e fulmineo squarcio, che può essere attraversato per traghettarsi dall’altra parte del fiume”.
“Kathmandu: eclissi delle due lune”: un raro tributo di musica sperimentale contemporanea dedicato alla metropoli himalayana di Kathmandu, realizzato grazie contributi artistici degli Stenopeica, Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Mekhe Kulunge e Teresa de Sio.
Un itinerario iniziatico fatto di parole e suoni guidano alla scoperta della remota città-mito di Kathmandu : la splendida perla dell’Himalaya, crogiolo millenario di civiltà e di tradizioni religiose, nonché culla dell’antica spiritualità tantrica.
Le ricercate sonorità della formazione musicale degli STENOPEICA si fondono con la voce e i preziosi contributi artistici di Franco Battiato, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti.
Un autentico diario dal Kali Yuga – l’oscura epoca finale che, secondo l’antica mitologia indiana, conclude un ciclo cosmico – composto da testi, fotografie e da ben 20 tracce musicali che narrano di una metropoli in pelle viva e di come questo stesso universo urlante sappia ancor oggi dispensare bagliori di autentico splendore e d’indicibile quanto affilata bellezza.
Un’opera immancabile per chiunque possieda timpani capaci di librarsi verso il cielo delle stelle fisse…
“…Kathmandu. I vivi contano i morti tra dita e pollice. I morti contano i vivi da dietro le finestre. Lungo la strada, in alto, elettricità che corre in filamenti…”
Libro con CD Audio con testi e immagini di Martino Nicoletti e musiche di Roberto Passuti.
ISBN: 978-2955615973
Estratto Battiato (by Roberto Passuti e Martino Nicoletti per Stenopeica):
Volume con link ai brani musicali. Nuova edizione con un brano musicale inedito.
Un itinerario iniziatico fatto di parole e suoni guidano alla scoperta della remota città-mito di Kathmandu: la splendida perla dell’Himalaya, crogiolo millenario di civiltà e di tradizioni religiose, nonché culla dell’antica spiritualità tantrica.
Le ricercate sonorità della formazione musicale degli STENOPEICA si fondono con la voce e i preziosi contributi artistici di Franco Battiato, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti.
Un autentico diario dal Kali Yuga – l’oscura epoca finale che, secondo l’antica mitologia indiana, conclude un ciclo cosmico – composto da testi, fotografie e da ben 21 tracce musicali accessibili via link che narrano di una metropoli in pelle viva e di come questo stesso universo urlante sappia ancor oggi dispensare bagliori di autentico splendore e d’indicibile quanto affilata bellezza.
Un’opera immancabile per chiunque possieda timpani capaci di librarsi verso il cielo delle stelle fisse…
“…Kathmandu. I vivi contano i morti tra dita e pollice. I morti contano i vivi da dietro le finestre. Lungo la strada, in alto, elettricità che corre in filamenti…”
Libro con link ai brani musicali.
Testi e immagini di Martino Nicoletti e musiche di Roberto Passuti.
ISBN: 978-888-5471-43-6
Estratto Battiato (by Roberto Passuti e Martino Nicoletti per Stenopeica):
Un’opera dedicata all’abissale metropoli himalayana di Kathmandu. Frammenti dai diari di viaggio, incontri, racconti, visioni, accompagnate da una selezione ricercatissima di immagini fotografiche in bianco e nero.
L’opera, stampata in Bangkok nel marzo 2009, presso le stamperie Parbpim, è presentata in una edizione limitata di 108 copie arricchite da un intervento personale dell’autore.
La stessa opera è inoltre disponibile in una edizione commerciale, pubblicata e distribuita dalla One Editions, casa editrice tailandese specializzata in letteratura contemporanea.
Edizione limitata di 108 esemplari numerati, firmati e con un intervento artistico dell’autore.
In maniera sintetica e adamantina, il grande maestro buddhista Tulku Urgyen Rinpoche espone il metodo attraverso cui realizzare il riconoscimento diretto della natura vuota, auto-consapevole e completamente illuminata della Mente: l’esperienza centrale nella pratica di meditazione dello Dzogchen tibetano.
“Non proiettatevi verso l’esterno.
Non concentratevi interiormente.
Non dimorate in uno stato intermedio.
Abbandonate completamente qualsiasi sforzo mentale.
Questo è ciò che viene chiamata l’assoluta o pura Vacuità.”
In versione digitale audio (con trasferimento dei file via Wetransfer), la registrazione audio completa della traduzione italiana degli insegnamenti di Khenpo Gelek Jinpa, abate del monastero bönpo di Shenten Dargye Ling, relativi all’importante testo: L’essenza luminosa della Saggezza primordiale attraverso gli stadi del Sentiero della Liberazione (Lam Drod Rim Yeshe Donsal). Gli insegnamenti – impartiti per la prima volta in Occidente – sono stati tenuti il 9 e10 gennaio 2021, il 22 e 23 aprile 2022 e il 21 febbraio 2026.
Questo testo fu scritto dal grande maestro del secolo scorso, Yongdzin Tsültrim Gyaltsen. Lama estremamente erudito, Yongdzin Tsültrim Gyaltsen visse parte della sua vita in ritiro in una grotta di meditazione nei pressi del lago di Jyeru Tso, nel Tibet settentrionale. Egli fu il primo maestro di Yongdzin Lopön Tenzin Namdak Rinpoche, da cui ricevette l’insieme delle pratiche Dzogchen. Il giovane Lopön Rinpoche visse con questo maestro, in ritiro nella grotta, per quattro anni.
Quante volte durante l’infanzia ci è capitato di abbandonarci all’osservazione delle nuvole del cielo?
Distesi su un prato o su un campo pieno di erba alta, lasciando lo sguardo dispiegarsi sullo scenario infinito del cielo azzurro e su lento passaggio di questi grandi “esseri veleggianti” in perenne metamorfosi: le nuvole…
Ispirandosi alle antiche filosofie orientali, questo piccolo volume illustra un metodo semplice ed efficace, capace di trasformare la contemplazione del cielo e delle nuvole in un soggetto ideale per la meditazione.
Una pratica spirituale capace di aprire le porte all’esperienza diretta della Sorgente infinita della nostra mente e del suo illimitato potenziale creativo.
«Le nuvole non conoscono volontà propria o senso dell’“io”. Più si arrendono ai venti più sono sostenute dall’atmosfera. Seguite l’insegnamento delle nuvole: nell’abbandono fiducioso e nella resa totale, tutte le metamorfosi diventano possibili e giuste…»
Ispirandosi all’esperienza autobiografica di Claudie Chlasta, medium francese sin dall’infanzia, l’opera presenta gli aspetti più nascosti e intimi dell’attività medianica.
Sviluppato secondo la forma di una conversazione aperta tra l’antropologo Martino Nicoletti et la medium Claudie Chlasta, l’opera espone i principali aspetti della medianità, della sua pratica e dei suoi fondamenti teorici.
Denso e folgorante La lampada che illumina e chiarisce la Base universale è un breve testo appartenente al “ciclo segreto” dello Zhang Zhung Nyengyü: il corpus d’insegnamenti orali dello Dzogchen Bönpo, codificati nell’VIII secolo d.C. dal grande maestro Tapihritsa e dal suo discepolo diretto Nangzher Löpo.
Attraverso l’uso di immagini dirette e di metafore eloquenti, il testo tratta della nozione di Base Universale (kun gzhi), riferendosi soprattutto al suo aspetto non-duale: un elemento di estrema importanza nello Dzogchen, fondamentale non solo dal punto di vista filosofico ma anche e soprattutto da quello della pratica di meditazione.
“…Nonostante appaiano innumerevoli lune d’acqua sui corsi d’acqua e gli stagni, tutte si riducono all’unico disco lunare, senza distinzione alcuna. In maniera simile, sebbene appaiano in modo distinto tante saggezze della Presenza quanti sono i continua psichici individuali, in definitiva tutte queste si riferiscono senza distinzione all’unico re della Presenza intrinseca”.
Uno strumento di preghiera semplice e potentissimo al tempo stesso, fondato unicamente sull’abbandono fiducioso e incondizionato dell’uomo nelle mani di Cristo.
“…Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione, riposate in me credendo alla mia bontà…”
Questo piccolo volume contiene la novena a San Galgano, cavaliere ed eremita del XII secolo: uno strumento semplice di preghiera, di meditazione e di raccoglimento interiore, destinato a sostenere il fedele nelle battaglie della vita e nel suo cammino spirituale.
Una breve introduzione storica alla vita del Santo completa questa preziosa opera.
“Tu che ti sei affidato alla potenza di Michele Arcangelo, poniti come mio scudo e mia spada davanti a me”.